Grande gomitolo di lana color verde smeraldo

10 anni di Consorzio Detox: una rivoluzione tessile sostenibile

Il Consorzio italiano Implementazione Detox (CID) nasce con un’ambizione ben precisa: contribuire a un percorso di eliminazione delle sostanze tossiche, per una moda eco-sostenibile. Il progetto risponde alla sfida lanciata da Greenpeace nel 2011, il cui obiettivo era proprio eliminare l’uso di sostanze chimiche pericolose nel settore tessile.

Dal 2016, anno di fondazione del CID, a oggi, abbiamo guidato le aziende verso l’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose, promuovendo una cultura della trasparenza e dell’innovazione, lungo tutta la filiera tessile.

Ripercorriamo adesso le tappe più iconiche degli ultimi 10 anni con i principali progetti realizzati e la collaborazione con gli studenti e di accademie di moda e design: il vero valore aggiunto del CID.

2016 – L'incontro con il Principe Carlo

Durante una visita ufficiale a Firenze, il Re Carlo III (all’epoca Principe del Galles) e la Regina Camilla hanno scoperto da vicino la realtà di Consorzio Detox. Un incontro di prestigio tra due visioni affini: il CID e l’iniziativa britannica “The Campaign for Wool”. Entrambe le realtà condividono la missione di eliminare la chimica pericolosa dal tessile per promuovere una moda autenticamente sostenibile.

Per l’allora neonato Consorzio, questo evento ha rappresentato un debutto d’eccellenza sulla scena internazionale.

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2020 – Il Progetto "The Time is Now"

CID e studenti IED insieme per una capsule collection eco-friendly

Il progetto, che ha visto coinvolti Consorzio Detox, Istituto Europeo di Design – IED e Greenpeace Italia, nasce come una call to action per trasformare la moda sostenibile in una necessità urgente.

16 fra i migliori studenti IED da tutta Italia sono stati chiamati a sviluppare capsule collection eco-friendly per la moda uomo, con l’obiettivo di sensibilizzare i grandi brand della moda a lavorare con fornitori tracciati, per liberare la filiera dalle sostanze tossiche.

Al centro del progetto: sensibilità ecologica, qualità tecnica e capacità di comunicare una visione creativa sostenibile. Le collezioni sostenibili di abiti e accessori sono state realizzate con i tessuti forniti da alcune aziende aderenti al Consorzio, selezionate per i loro processi virtuosi di tutela dell’ambiente: Berto Industria Tessile, Lanificio Bellucci, Lanificio Europa, Manifattura Emmetex, Gruppo Miroglio, Texmoda Tessuti e Toscofilati.

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La collaborazione con GIDA per il riciclo delle acque reflue

Per rendere la moda davvero pulita, la gestione dell’acqua è fondamentale. In questi anni, la sinergia con GIDA ha trasformato il distretto di Prato in un modello industriale unico in Europa. Grazie a una rete di acquedotto industriale all’avanguardia, recuperiamo le acque reflue trattate per immetterle di nuovo nei processi produttivi. Questo sistema permette di risparmiare milioni di metri cubi d’acqua ogni anno, garantendo che ogni fase del ciclo rispetti i rigorosi standard di sicurezza chimica del CID.

Tra i vantaggi dell’impianto di depurazione delle acque reflue troviamo:

  • Risparmio idrico: diminuisce il consumo di acqua per uso industriale, preservando le risorse potabili per la cittadinanza.
  • Tutela ambientale: riduce drasticamente l’impatto dello scarico delle acque reflue nell’ecosistema circostante.
  • Sostenibilità democratica: permette anche alle piccole aziende, prive di capitali per impianti privati, di contribuire attivamente al risparmio delle risorse.

La gestione idrica diventa quindi un bene collettivo, trasformando un’esigenza tecnica in un valore etico per l’intero distretto.

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2021 - Detox to 2030, sguardo al futuro per una filiera sostenibile

Con la strategia Detox to 2030 il CID fissa dei traguardi ambiziosi per guidare le aziende del consorzio oltre i risultati già ottenuti e verso una filiera della moda sempre più trasparente e sostenibile.

Durante l’evento sono stati presentati tre progetti nuovi:

  • Progetto City Gate, in collaborazione con l’Interporto della Toscana Centrale.
  • Protocollo d’intesa in collaborazione con ZDHC.

Progetto City Gate

Il progetto City Gate nasce dalla collaborazione con l’Interporto della Toscana Centrale, il LogisLab dell’Università di Firenze e Tesi Square. Punta a rivoluzionare la logistica del distretto pratese. L’obiettivo è la tracciabilità totale degli spostamenti dei materiali tessili, unita all’impiego di mezzi collettivi a basso impatto ambientale.

Attraverso il monitoraggio dei flussi dei semilavorati, che ha già coinvolto aziende come Nova Fides e Marini Industrie, il progetto rende la filiera più efficiente e trasparente. Ottimizzare le rotte e ridurre i viaggi a vuoto non solo abbatte l’inquinamento, ma definisce un nuovo standard di gestione integrata capace di diventare un modello di riferimento per altri distretti italiani.

Collaborazione tra CID & ZDHC

La partnership punta a definire un modello standard di economia circolare per l’intera industria della moda. Il focus specifico è la riduzione degli sprechi e la gestione avanzata delle acque di scarico. Attraverso uno scambio costante di dati, competenze e best practices, CID e ZDHC lavorano per introdurre innovazioni chimiche capaci di garantire una produzione totalmente toxic-free.

La collaborazione rafforza gli standard qualitativi della filiera e accelera la transizione del settore verso soluzioni sostenibili e misurabili a livello internazionale.
Questa collaborazione eleva gli standard qualitativi della filiera pratese, confermandosi punto di riferimento mondiale per la chimica sicura nel tessile.

La collaborazione prosegue ancora oggi e nell’assemblea CID 2026 ZDHC ha presentato un aggiornamento sulla Supplier Roadmap to Zero: le linee guida complete sulle best practices nella gestione sostenibile delle sostanze chimiche.

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2022 - PRSL e Detox Circul Art

Detoxing circularity

Per Consorzio Detox il 2022 ha segnato un progresso fondamentale con il lancio della PRSL (Product Restricted Substances List) nei prodotti tessili in fibre tessili riciclate (lana, cotone e seta), in collaborazione con la fondazione internazionale ZDHC. Lo studio sulle fibre naturali riciclate – sotto il coordinamento di un tavolo nazionale al quale hanno partecipato rappresentanti dei principali distretti tessili e da alcuni laboratori di analisi, aziende di filati e tessuti – ha dato vita a una propria PRSL – Product restricted substances list.

Questo documento non è solo una lista di sostanze vietate, ma uno strumento di garanzia specifico per le fibre naturali e riciclate. Uno standard di questo tipo, infatti, definisce parametri rigorosi per la sicurezza chimica delle fibre naturali e riciclate, garantendo a brand e consumatori una trasparenza totale sul prodotto finito. Leggi l’articolo dedicato a PRSL e Detox Circul-art.

Detox Circul-Art: l’opera “Plot”

Nel 2022, Detox è anche tornato a parlare di sensibilizzazione culturale e collaborazione con gli studenti, grazie al progetto Detox Circul-Art attraverso l’installazione “Plot”. L’opera, realizzata dall’artista Francesca Pasquali insieme a ragazze e ragazzi dell’Accademia Costume & Moda, è stata interamente realizzata con scarti tessili delle aziende CID.
L’obiettivo era dimostrare come l’economia circolare possa trasformare il rifiuto in valore artistico confermando la visione del CID, che unisce rigore scientifico e creatività per rigenerare il futuro della moda. Leggi l’articolo dedicato a Detox Circul-Art e all’installazione “Plot”.

2026 - Partnership con InsideOut by C.L.A.S.S.

Diamo valore a ciò che non si vede

Il 2026 segna l’ingresso del Consorzio Detox come partner di “InsideOut”: la campagna rivoluzionaria ideata dall’eco-hub C.L.A.S.S. guidata da Giusy Bettoni per ripristinare la fiducia del consumatore nella filiera tessile.

La sinergia si fonda su tre pilastri:

  • Cassa di risonanza: InsideOut amplifica il messaggio del CID per una filiera pulita, come emerso anche nell’intervento di Giusy Bettoni all’assemblea annuale del Consorzio.
  • Il Decalogo dei Valori: una guida in 10 punti per valutare i capi oltre l’estetica. I parametri “Salute”, “Ambiente” e “Tintura e Finissaggio” rispecchiano l’impegno tecnico del CID.
  • Trasparenza attiva: strumenti concreti per consumatori e buyer per mappare la supply chain ed evitare che un capo etico sia penalizzato solo dal prezzo.

Far parte di questo network riafferma che la fiducia è il nuovo lusso e la vera qualità rispetta persone ed ecosistemi.

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