Consorzio Italiano Detox
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Nel 2020 il consorzio ha avviato la collaborazione con Zdhc, la fondazione impegnata nella formazione delle imprese e nella predisposizione di strumenti operativi per la gestione del chemical management. L’obiettivo è un’industria tessile toxic free.
Dal 2016, Consorzio Italiano Implementazione Detox racchiude un gruppo di imprese italiane manifatturiere tessili impegnate sui temi della sostenibilità. L’obiettivo era l’eliminazione delle sostanze pericolose dai propri cicli produttivi entro il 2020, secondo i principi della campagna Detox di Greenpeace.
Con l’avvio della campagna Detox nel 2011, chi opera nell’industria tessile si è trovato a rispondere a una domanda particolare. Qual è l’impatto di ciascuna produzione sull’inquinamento idrico globale?
Questo ha generato una rottura con il passato, che ha costretto a un nuovo modo di dialogare con la propria catena di fornitura. Per le aziende del CID, quindi, dopo l’avvio del progetto con Greenpeace, l’impegno si è rafforzato per raggiungere l’ambizioso obiettivo di un’industria tessile toxic free.
Il 2020 è stato l’anno dei bilanci della campagna Detox. Le aziende del Cid hanno fatto il punto degli obiettivi raggiunti e dei prossimi passi da compiere. È in questo contesto che arriva la nuova collaborazione con Zdhc, che è un punto di riferimento a livello internazionale per i grandi brand della moda internazionali.
In particolare, gli aspetti centrali della collaborazione riguardano la lana riciclata e il contributo di questa produzione allo sviluppo dell’economia circolare. Gli obiettivi per il futuro rimangono quelli di convincere quanti più interlocutori a seguire questo modello per restare sul mercato.
Guarda il video sulla collaborazione tra CID e ZDHC
Il lavoro avviato con Zdhc sulla lana riciclata rappresenta una grande novità e un contributo fondamentale verso l’economia circolare. Per migliorare l’intero sistema,
c’è bisogno di diversi aspetti:
Il messaggio dell’impegno del Consorzio Detox, nei confronti delle nuove generazioni, è dimostrare che una moda che rispetti l’ambiente non è utopia ma un progetto fattibile. Oggi più che mai, vista la diversa sensibilità delle persone nell’acquisto di capi di abbigliamento.
I concetti di Ecodesign, tessuto rigenerato e uso di materie di recupero diventano contenuti centrali per la formazione dei nuovi creativi. Per questo da anni il consorzio investe in progetti come “The time is now!”, sviluppato insieme a IED (Istituto Europeo di design) e Greenpeace, che ci ha permesso di confrontarci con i futuri designer che andranno a lavorare in aziende del settore.
Vuoi saperne di più sulle attività del CID o iniziare il percorso di trasformazione della tua produzione tessile verso la sostenibilità?

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